Questo articolo fornisce linee guida e consigli pratici per la gestione domestica di un cane anziano affetto da Sindrome da Disfunzione Cognitiva (CDS), nota anche come demenza senile canina.
La demenza senile canina è un disturbo neurodegenerativo che causa un declino graduale delle funzioni cognitive. Per monitorare l’andamento della patologia, i proprietari dovrebbero osservare i cambiamenti seguendo l’acronimo DISHAA:
Disorientamento: il cane si perde in luoghi familiari, resta incastrato negli angoli o aspetta davanti alla porta dal lato delle cerniere.
Interazioni: cambiamenti nel modo in cui si relaziona con le persone o altri animali (può diventare più distaccato o eccessivamente dipendente).
Sonno-veglia: inversione del ciclo, con attività notturna (pacing, vocalizzazioni) e sonno profondo durante il giorno.
House soiling: perdita dell’educazione alla pulizia (urina o defeca in casa).
Attività: diminuzione dell’esplorazione o comparsa di movimenti ripetitivi.
Ansia: aumento di paure, fobie o ansia da separazione.
L’obiettivo è ridurre lo stress e aumentare la sicurezza e la prevedibilità per il cane:
Stabilità spaziale: evitate di spostare i mobili o cambiare la disposizione della casa, poiché la perdita della vista e della memoria rende difficile per il cane adattarsi a nuovi layout.
Supporti fisici: utilizzate superfici antiscivolo (tappeti) per evitare cadute e fornite rampe o scalini per permettere al cane di raggiungere i suoi posti preferiti senza sforzo.
Segnali olfattivi: poiché l’olfatto rimane spesso intatto, è possibile utilizzare marcature profumate per aiutare il cane a orientarsi: ad esempio, profumo di lavanda vicino alla ciotola dell’acqua o menta piperita vicino alla porta di uscita.
Comfort notturno: per i problemi di sonno, utilizzate luci notturne, rumore bianco e diffusori di feromoni sintetici per creare un’atmosfera calmante.
Mantenere il cervello attivo può rallentare la progressione della demenza:
Esercizio moderato: le passeggiate devono essere brevi, frequenti e condotte al ritmo del cane (sniff walks), permettendogli di esplorare gli odori senza fretta.
Stimolazione cognitiva: proponete giochi di attivazione mentale (come tappeti di fiuto o snuffle mats) e brevi sessioni di addestramento su comandi molto semplici che il cane già conosce, per rafforzare la sua autostima e motivazione.
Evitare il ritiro sociale: non isolate il cane; coinvolgetelo nelle attività familiari quotidiane, rispettando però il suo bisogno di riposo in un rifugio sicuro.
House soiling (Bisogni in casa): se il cane sporca in casa, trattatelo come un cucciolo in fase di apprendimento: portatelo fuori frequentemente, premiatelo immediatamente quando sporca all’esterno e usate pulitori enzimatici per eliminare gli odori. Non sgridate mai l’animale per gli incidenti, poiché ciò aumenterebbe soltanto la sua ansia.
Ipersensibilità e paura: i cani anziani possono spaventarsi più facilmente se toccati all’improvviso (a causa della perdita di udito o vista) o in presenza di dolori articolari. Approcciatevi sempre frontalmente e in modo visibile prima di toccarli.
La gestione della CDS richiede spesso un approccio combinato:
Diete specifiche: esistono alimenti formulati per il supporto cerebrale (ricchi di antiossidanti, omega-3 e trigliceridi a catena media) che hanno dimostrato di migliorare i segni clinici della patologia.
Integratori: sostanze come la fosfatidilserina, il Ginkgo biloba, la vitamina E e il SAM-e possono supportare la funzione neuronale.
Farmaci: la selegilina è spesso il farmaco d’elezione approvato per la disfunzione cognitiva canina. Altri farmaci, come il gabapentin, possono essere utili in presenza di dolore cronico o per favorire il riposo notturno.
Nota importante per il proprietario: la demenza senile è una malattia progressiva e irreversibile, ma un intervento precoce e una gestione attenta possono garantire al cane una buona qualità di vita per un tempo prolungato.
Un gatto che prova dolore sfugge il contatto e reagisce male se toccato; potrebbe passare molto tempo nella stessa posizione e smettere di usare correttamente la lettiera. Notiamo inoltre che spesso smette di curare la propria igiene o, al contrario, lecca in modo ossessivo l’area interessata dal dolore.
Autore: Aniello Raimondo