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Clinica Veterinaria Giaconella

Lutto Canino: Reazioni alla Perdita di un Congenerico

L’articolo scientifico dal titolo “Domestic dogs (Canis familiaris) grieve over the loss of a conspecific” presenta i risultati di uno studio quantitativo sulle reazioni emotive e comportamentali in cani e proprietari a seguito della morte di un cane convivente.

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Le risposte legate al lutto sono state ampiamente osservate in diverse specie sociali — come grandi scimmie, balene, elefanti e uccelli — che talvolta manifestano complessi rituali di morte. Sebbene esistano numerosi resoconti aneddotici da parte dei proprietari, finora mancavano prove scientifiche documentate riguardo al lutto (grief) nei cani domestici.

L’obiettivo principale di questa ricerca era esplorare se, come e cosa un cane possa sperimentare in seguito alla perdita di un compagno canino, identificando e quantificando le reazioni legate al lutto in una popolazione italiana di cani da compagnia. Un obiettivo secondario consisteva nell’investigare se l’alta socialità della specie rendesse le reazioni del cane influenzabili dalla qualità della relazione tra i due animali o dall’aver visualizzato la salma.

Metodologia

Lo studio ha condotto un’analisi quantitativa utilizzando il Mourning Dog Questionnaire (MDQ), un questionario online convalidato. Il sondaggio è stato completato da 426 adulti italiani (384 femmine e 42 maschi) proprietari di almeno due cani, uno dei quali era deceduto mentre l’altro era ancora in vita. La durata media di convivenza tra i due soggetti era superiore ai 12 mesi nel 92,5% dei casi.

Il questionario ha raccolto informazioni sulle caratteristiche del proprietario e del cane, sulla natura della relazione tra i due animali (valutata come amichevole, agonistica, di tolleranza reciproca o parentale), sugli oggetti e le attività condivise e sulle variazioni comportamentali del cane superstite. La seconda parte includeva scale standardizzate per valutare il disagio del lutto del proprietario (PBQ, che analizza Dolore, Rabbia e Colpa) e altri costrutti psicologici.

Risultati Principali

I proprietari hanno riportato diversi cambiamenti comportamentali negativi nel cane superstite dopo la morte del compagno. I più comuni sono stati:

  • Aumento della ricerca di attenzione (67%)

  • Riduzione del gioco (57%)

  • Riduzione del livello di attività (46%)

  • Aumento delle ore di sonno (35%)

  • Aumento della paura (35%)

  • Riduzione dell’appetito (32%)

  • Aumento della vocalizzazione (30%)

Solo il 13,4% dei proprietari non ha osservato alcun cambiamento comportamentale significativo. La qualità della relazione tra i due cani è risultata associata a variazioni più marcate: una relazione amichevole o parentale correlava con un aumento dei cambiamenti comportamentali. Al contrario, il tempo totale trascorso insieme non ha mostrato effetti rilevanti sulle reazioni del superstite. È stato inoltre rilevato che la condivisione di oggetti o attività era positivamente correlata ai cambiamenti, in particolare alla riduzione dell’attività, mentre la mancata condivisione mostrava una correlazione negativa con tutte le alterazioni osservate.

Fattori Predittivi Significativi

La regressione logistica ha identificato alcuni predittori principali per i cambiamenti comportamentali negativi:

  1. Relazione tra i cani: una relazione amichevole è risultata il predittore significativo per la riduzione del gioco. Una relazione parentale è stata invece predittiva per la riduzione dell’appetito, l’aumento della paura e della vocalizzazione.

  2. Condivisione: la condivisione del cibo è risultata predittiva per la riduzione del livello di attività e l’aumento del sonno.

  3. Emozioni del proprietario: il dolore del proprietario (PBQ Grief) è risultato un predittore significativo per la riduzione dell’appetito del cane e l’aumento della ricerca di attenzione. La rabbia del proprietario (PBQ Anger) è stata invece associata all’aumento della paura nell’animale.

È importante notare che la visualizzazione del cadavere da parte del cane superstite non ha influenzato né la durata né l’entità delle alterazioni comportamentali riportate.

Discussione e Implicazioni

I risultati indicano che il cane può manifestare schemi comportamentali ed emotivi legati al lutto in seguito alla perdita di un conspecifico stretto. Lo studio suggerisce che la qualità della relazione (amichevole o parentale) sia l’elemento fondamentale, prevalendo sulla durata della convivenza. L’affiliazione stretta porta le diadi di cani a integrare le proprie routine; la rottura di tale coordinamento può spiegare molti dei cambiamenti osservati.

Un aspetto cruciale dello studio è l’analisi incrociata per valutare il rischio di bias: l’attaccamento cane-proprietario e la tendenza all’umanizzazione non sono risultati correlati ai cambiamenti canini. Ciò suggerisce che le alterazioni riportate abbiano un’alta probabilità di essere reali e non semplici proiezioni dei sentimenti del proprietario. Tuttavia, lo stato emotivo del proprietario ha un impatto innegabile, indicando un possibile contagio emotivo interspecifico. In conclusione, tali cambiamenti potrebbero essere indicativi di stress da separazione, rappresentando un potenziale problema di benessere animale spesso trascurato nelle famiglie multicane.

Autore: Aniello Raimondo